La Nostra Storia

1911

Ermenegildo Saroglia fonda la "Saroglia Macchine da Stampa"

Nel 1911, Ermenegildo Saroglia fonda un'azienda per la produzione di macchinari e accessori per la stampa e per le industrie cartotecniche. Il primo importante prodotto della nuova società entra in produzione nel 1919: si tratta di una platina per la stampa che verrà prodotta in oltre 10.000 unità nell’arco di 50 anni.
Il periodo dopo la prima guerra mondiale è un periodo di sperimentazione di nuovi prodotti. Vengono disegnate e prodotte platine da stampa a piani paralleli e inchiostratori a cilindro, macchine piano cilindriche con arresto del cilindro, tagliacarte, platine da fustellatura manuali che saranno completate dai primi “metti leva fogli” automatici e le prime macchine offset.

1939

Le platine Balilla e Super Balilla

Nel periodo tra le due guerre vengono prodotte le prime platine automatiche: la Balilla, la Super Balilla, la Ultra Balilla e la Ultra Matic, che ebbero grande successo.
Nel 1939 entrerà in produzione la prima tagliacarte automatica, la ben nota "Ceaser" invadendo le tipografie italiane.

1942

Un bombardamento distrugge la Saroglia

Il 20 novembre 1942 e in seguito il 11 dicembre e il 13 luglio del 1943, l'impianto è quasi completamente distrutto dai bombardamenti con la perdita anche di tutti i modelli, di parte delle macchine utensili e del magazzino che conteneva 15 macchine offset pronte per il montaggio.
Ernesto Saroglia, figlio del fondatore, ristrutturò coraggiosamente la società che tornò ad essere operativa nel 1945. In quegli anni entra in produzione LA SUPREMAFRONT, prodotto di grande innovazione, che attraverso uno speciale dispositivo di erogazione anteriore, dotato di tre serie di pinze, risolve il problema di consegna foglio nelle macchine pianocilindriche. Questo dispositivo verrà utilizzato anche dalla Società Nebiolo per le ben note macchine Egeria, Super Egeria e Athena.

1954

La Ultra Balilla

Al salone Drupa del 1954 viene presentata la prima ULTRABALILLA, la miglior platina del tempo, che arriva a stampare ad una velocità di 4.000 copie/ora con carta anche da 15 gr/mq. La Ultra Balilla era una macchina competitiva.
Le guerre, la concorrenza estera e, soprattutto, i cambiamenti del mercato mettono l'entusiasmo dell'azienda e il fatturato a dura prova, la produzione è differenziata ed inizia il lavoro di produzione di platine automatiche di piccole dimensioni, macchine fustellatrici e tagliacarte a pressione idraulica.

1975

Viene fondata la Mec Saroglia

Nel 1975 viene fondata la Mec Saroglia, con una nuova gestione. In quell’anno Giovanni Notari diventa la guida della società che è in pessime condizioni. Forma nuovi tecnici e operai, si avvale della collaborazione di Adriano Peccenini, con grandi esperienze del mercato, persona molto rispettata e amata, sopravvissuta alla ritirata di Russia, con una buona capacità comunicativa che gli permetterà di prendere contatti a livello internazionale, parlando solo italiano e un po’ di genovese.
Notari e Peccenini decidono di sviluppare la linea di platine automatiche, con dispositivo per la stampa a caldo e rilievo, tralasciano la produzione di macchine tipografiche diventate obsolete con l’introduzione delle macchine offset. Nello stesso tempo sviluppano tagliacarte e metti leva foglio di diversi formati. Con l’ingresso nella compagine societaria della Mec Saroglia della G. RABOLINI di Busto Arsizio, l’azienda ebbe un ulteriore impulso.

Anni '80 e '90

Negli anni '80 la MEC SAROGLIA con i modelli FUB e FUB/D penetra nei mercati esteri conquistando soprattutto gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito, dove sono vendute in un centinaio di esemplari. Nel complesso le FUB vendute nel mondo raggiungono il tetto di 700 esemplari.
Negli anni ’90 la produzione diminuisce lentamente. in Europa e soprattutto in Israele è ancora richiesta la macchina FUB. Gli sforzi vengono poi concentrati sul continuo miglioramento meccanico, elettronico e tecnologico della macchina.

Anni 2000

Cambio di governance

Si comincia a sviluppare nuove idee per l'azienda partendo dalla validità qualitativa del prodotto e dalla sua versatilità. Vengono sviluppati nuovi accessori, tra cui l’uscita in altapila che rende la macchina completamente automatica, il non stop feeder per le copertine rigide dei libri che permette l’utilizzo continuo della macchina. Lo sviluppo della nuova unità di controllo dei tiranastri integrano la macchina e il nuovo sistema a 3 e 4 nastri, migliora l’applicazione per la stampa degli ologrammi.

2006-2008

Gli anni pre-crisi

Nel 2006 inizia la sperimentazione di una nuova linea di prodotti in cooperazione con uno dei principali produttori di sorgenti laser il gruppo El.EN., il cui obiettivo è quello di offrire una nuova tecnologia per il settore. Il progetto si chiama DECOLASER e consente la perforazione, il taglio e la decorazione di diversi supporti. La novità della macchina è che l’alimentazione automatica permette un’alta resa se confrontata con i concorrenti.
Nel maggio 2008 MEC SAROGLIA presenta IN DRUPA la DECOLASER in versione definitiva risquotendo grande interesse ed apprezzamento da parte dei visitatori.

Oggi

Un team di “artigiani della stampa”

Oggi l’officina meccanica di Saroglia è certo ridimensionata nei numeri, ma costruisce con la passione di sempre macchine da stampa affidabili e competitive. Un team di persone appassionate e con molta esperienza porta avanti l’officina meccanica con la cura dell’artigiano e il know-how della grande azienda, continuando a costruire la Fub-Gold e altre macchine e fornendo assistenza e ricambi alle oltre 600 macchine ancora funzionanti nel mercato.